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2 gennaio 2013

2013

 

Era scritta su un muro nella stradina interna, sotto casa dei miei nonni, a Sanremo.

L’ho letta per anni,  praticamente tutti  i giorni.  

e ogni volta non mi limitavo a guardarla, la leggevo proprio.

allora  è rimasta lì, negli occhi e nel cuore.

 

         “ no se puede vivir sin amor”

 




permalink | inviato da nadioli il 2/1/2013 alle 11:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

18 dicembre 2012

MARE

 

Siamo gente cresciuta sentendo l’odore del mare, e questo è un fatto che ti rimane addosso, ovunque la vita ti porti, amiamo sentire il suo rumore fermandoci anche solo a  guardarlo,  ci abitua fare i conti con le maree crescenti e calanti e  a  camminare a piedi scalzi in equilibrio sulla sabbia ondulata della vita e soprattutto ci abitua al vento di tramontana, quello che scompiglia pensieri e sensazioni, lo aspettiamo, lo cerchiamo appena l’anima entra in bonaccia, quella bonaccia che pesa l’aria e  non gonfia le vele, allora hai bisogno di qualcuno, un Dio o una Dea, che gonfi la tua vela, così che  riprendi il mare su una rotta che forse è la tua rotta o forse no, l’importante è navigare, l’importante è aprire le vele come le braccia e accogliere e coccolare quel vento che è arrivato colorare il tuo orizzonte.

Il vento fa il suo giro, forse domani  si placherà, ma oggi il veliero vola leggero sopra tutto e sopra tutti e l’ora e  adesso  è quello che conta. La vita è oggi e mi dispiace per quelli che non lo sanno.

 Siamo Gente di Mare - KPP




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14 ottobre 2012

sabato pomeriggio

- mamma puoi andare di là ?
...ho bisogno di stare da sola...
...devo scrivere un musical..




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30 marzo 2011

...

... ancora non riesco a immaginare che non ti vedo più...
...che poi non è vero
...è da almeno un mese e mezzo che mi sembra di vederti quando mi guardo allo specchio




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28 febbraio 2011

run baby run

.... dicono che fuggire non sia un gesto molto nobile,. Peccato., è così piacevole. La fuga dà la più grande sensazione di libertà che si possa sperimentare. Ci si sente più liberi a fuggire che a non avere niente da cui fuggire. il fuggiasco ha i muscoli delle gambe intrance, la pelle fremente, le narici palpitanti, gli occhi spalancati. Bisognerebbe sempre avere qualcosa da cui fuggire per coltivare in sè quella possibilità meravigliosa. d'altronde c'è sempre qualcosa da cui fuggire. non foss'altro che da sè stessi.
la buona notizia è che si può scappare da sè stessi.....fai fagotto e te ne vai....Ci si può seminare come si seminerebbero gli inseguitori.

Nè di Eva nè di Adamo .  A. Nothomb




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28 febbraio 2011

nipoti

  c - zia qual è il tuo numero preferito?
  r  -quello della nonna è 8 perchè si divide per 4 per 2 che è la metà della metà..........
  z - ussignur. allora: una volta anche per me era l'8, per ragioni diverse e  soprattuttolontane, adesso direi il 21, che è il numero del giorno in cui è nata cecilia.
c - allora i miei numeri preferiti sono il 5, che è il giorno del mio compleanno e il 2.
z - come mai il 2?
c - lo trovo così femminile




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20 gennaio 2011

u got the look

alla fine li ho tagliati un po' più corti davanti un po' più lunghi dietro...
vagamente anni ottanta
vagamente punk
vagamente sheena easton




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4 gennaio 2011

noto

che ultimamente sto diventando un po' aggressiva nei gusti: 
borchie su scarpe e cinture (ma quest'anno diciamo che è piuttosto classico),
tacchi,
occhi truccati,
smalto scuro sulle unghie corte....
e vorrei i capelli un po' più lunghi dietro...
e in macchina se c'è una canzone che mi piace e me la voglio cantare il volume  che mi soddisfa è minimo 19...
e fare SERIAMENTE un pensierino se andare a vedere bon jovi a udine a luglio vuol dire che sto diventando una vera tamarra. noto.




permalink | inviato da nadioli il 4/1/2011 alle 16:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

24 novembre 2010

pensieri estivi

 questo l'ho scritto alla fine di luglio....con calma....

Avendo cambiato casa, vita e città diverse volte, capita che poi si fa fatica a identificare il posto a cui ci si sente di appartenere. si finisce per dare poco importanza alla casa, alla camera, al quartiere e alla città e a darne molta alle relazioni. si finisce per non affezionarsi a un posto forse per paura di doversene distaccare di lì a poco. o si finisce per affezionarsi a tutti i posti, a stare bene dovunque, ma a non avere un posto che si sente proprio.

In tutti gli anni di andirivieni, le loro cause e i loro effetti, io ho sempre sentito che Gordena fosse il posto a cui appartengo. intanto è chiaro a tutti da sempre che io sono proprio una Ob... poi appena metto piede lì comincio a pensare in dialetto. ha voluto dire tutto: famiglia, amicizia, amore, libertà, spensieratezza e sofferenza.

gli ultimi anni che vado veramente poco, una volta all'anno, però,

però

quando sto per arrivare, soprattutto gli ultimi chilometri, sento che mi sto avvicinando al posto a cui appartengo, alla terra delle mie origini, e basta uno sguardo ad una casa, un ponte, una stradina, un prato o anche solo un albero in particolare e il magone arriva potente, da non riuscire quasi a trattenere le lacrime, anzi da non riuscire quasi a trattenere il cuore........poi arrivo e, così, come una padellata in faccia mi sembra di non riconoscere il paese e poi

gli ultimi anni gli amici,

però

però li guardo, e mi va bene l'imbarazzo all'inizio , poi li guardo e vedo i loro cambiamenti e quelli dei loro figli e inevitabilmente penso ai miei cambiamenti e a quelli di mia figlia....in un anno ne capitano di cose...penso che le cose che mi riempiono la testa adesso magari l'anno scorso non erano ancora accadute, e mi sforzo di ricordare cosa mi riempiva la testa l'anno scorso.....

allora cerco delle ancore di salvezza, noto che i miei occhi vanno alla ricerca di angoli che non hanno subito variazioni: la salita che porta in piazza, la vista della nostra casa dalla piazza, il panorama del bosco dall'aia, l'odore della cantina, e alle 8 nel paese di fronte hanno ancora il sole, le campane che suonano tre volte prima della messa.....

la mia amica stamattina mi ha chiesto: ma sei confusa perchè ti senti estranea o perchè vorresti passarci tutta l'estate? allora ho capito : che sono felice di starci tutta la settimana prossima, che non vedo l'ora di riprendermi Gordena, ha solo bisogno che io le dedichi del tempo, del cuore, che racconti un po' di cose a mia figlia, e che gliele racconti proprio io e proprio lì. quando si gordenizza sennò.... ?

e poi sono contenta che la mia super nipote a 14 anni mi aspetti: non vedo l'ora che arrivi così passiamo un po’ di tempo insieme zia, anzi zia amore, mi chiama ancora così...non è meraviglioso?




permalink | inviato da nadioli il 24/11/2010 alle 16:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

23 novembre 2010

VIVA TUTTO

sabato ho letto questo, mi è piaciuto e lo metto qui.  
.... in qualunque situazione - figli, sentimenti, sesso, progetti, passioni - per me non esiste niente di meno del centocinquanta per cento, del trecento per cento.
l'amore esiste se è iperbolico, incondizionato, se è fino in fondo, se accetti di bruciarti. Non ci può mai essere calcolo nè risparmio nè moderazione. Non c'è niente di aureo nella mediocrità, per quanto piacevole, ed è vero che in mezzo ci sta la virtù, però ci sta solo quella, poca roba. NOn può essere difensivo, consolatorio, non è un rifugio o un risarcimento, non è - mai, per nessun motivo - unmodo per colmare una mancanza. l'amore è un'impresa.
    brevissimo estratto da un'intervista a Franco Bolelli (che ha scitto un libro con Lorenzo Cherubini : viva tutto!




permalink | inviato da nadioli il 23/11/2010 alle 9:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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